lunedì 18 febbraio 2019

IL DOLORE NON HA ETÀ: ECCO COME AFFRONTARLO.



Il viaggio dentro il buco nero è un’esperienza che ti cambia la vita soprattutto quando nella vita di un bambino avvengono gravi fatti a sconvolgerla.

Viaggiando con Stella, nel buio del suo cuore, abbiamo riflettuto su come spesso sia difficile affrontare il dolore e, su quanto invece sia facile cadere nella tentazione di voler cancellare dalla nostra vita tutto quello che ce lo ricorda. Per questo è importante circondarsi di persone che ci vogliono bene e, parlare con loro di tutto quello che ci succede, perché se è vero che certe situazioni non si possono cambiare perlomeno il supporto di un’altra persona può aiutarci ad alleviare il dolore e a trasformarlo in qualcosa di positivo.

I nostri Giurati si sono messi subito all'opera per esprimere 
un giudizio su questo secondo libro…



Antonio 5^A

Al progetto “Stregati dalla lettura” ho letti il libro “Il fantastico viaggio di Stella” che parla di una bambina di 11 anni di nome Stella Rodriguez che è molto triste perché gli è morto il padre.
Una sera trova un cucciolo di buco nero e lo chiama Larry. Cerca di addestrarlo senza fargli fare dei danni ma la madre non sapendo del buco nero le regala un cane a cui Stella per non affezionarsi non gli dà un nome.
Tutto fila liscio fino al giorno in cui Larry ingoierà per sbaglio “cane senza nome”.
Ed è lì che comincia la vera avventura.
A bordo della “zampa di leone” che è una vasca da bagno, Stella e suo fratello Cosmo entreranno dentro il buco nero per cercare cane senza nome e incontreranno tutte le cose che Stella ha buttato dentro, tra cui i ricordi del padre.
È un libro bellissimo perché parla dell’avventura di questa ragazza che scoprirà che non bisogna abbattersi mai, anche quando si è in un momento difficile.
Lo consiglio a tutti i miei amici e agli appassionati di lettura.








Giorgia 4^B

Il libro che ho letto si intitola "IL FANTASTICO VIAGGIO DI STELLA" scritto da Michelle Cuevas. Questo libro è stato pubblicato nel 2018 dalla casa editrice DeAgostini e tradotto da Tonia Spagnoli.
Il libro parla di una bambina di nome Stella che ha perso il papà.
Un giorno mentre va alla NASA, dove lavorava il padre, incontra un buco nero, Larry, che diventerà il suo migliore amico, adotta anche un cane a cui però non dà il nome per paura di soffrire. Sarà proprio per cane senza nome che Stella intraprenderà il fantastico viaggio dentro il  buco nero per recuperare il suo cane e il suo criceto insieme al fratello Cosmo.
Questo libro mi è piaciuto perché parla dell' amicizia: un tema molto emozionante e commovente; infatti il finale mi ha un po' commosso. Tuttavia posso dire che il libro ha anche delle parti divertenti.
Il messaggio che l' autore vuole dare è che bisogna superare la sofferenza e non tenersela dentro, ma condividerla con gli altri. 



Alice 5^C

Il libro Il fantastico viaggio di Stella mi ha trasmesso molte emozioni tra cui l’amore per gli altri. 

Mi ha fatto capire che ogni volta, in ogni momento, quando succedono piccoli incidenti nella nostra vita, non dobbiamo avere timore di dire agli altri tutti i problemi che ci capitano.
Il buco nero che descrive l’autrice non è altro che un piccolo vuoto dentro di noi, che finisce per riempirsi di rabbia e tristezza. Non è facile poi fare uscire queste emozioni senza l’aiuto di una persona che ti sta accanto e che ti sostiene sempre. Tenersi tutto dentro non risolve i problemi.


Isabella 4^C

Il libro"Il fantastico viaggio di Stella", letto dalla maestra Laura e dalla maestra Liliana, è un libro che dà molte emozioni spesso in contrasto tra loro, ora vi spiego perché. Quando ha raccontato della morte del padre ho provato tanta tristezza mentre la parte in cui Stella inventa la canzone dei cavoletti di Bruxelles mi ha fatto molto divertire. Lo consiglio ai più bravi lettori perché è bellissimo e fa provare emozioni forti.






Blanca 4^ A


Il libro mi è piaciuto perché non capita spesso di incontrare un libro dove ad un certo punto le pagine sono tutte nere, è stato un po’ come entrare nel buco nero insieme a Stella anche perché le maestre mentre leggevano hanno spento la luce. 


Michele 4^ A


Il libro mi è piaciuto in alcune parti ma non in altre. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la canzone dei cavoletti di Bruxelles che Stella ad un certo punto canta quando si trova nel buco nero e ritrova una marea di cavoletti che aveva in precedenza buttato perché non le piacevano. Poi però essendo l’unica cosa commestibile ed avendo tanta fame, diventano il suo cibo preferito e dedica loro una spassosissima canzone. La parte che mi è piaciuta di meno, invece, è stata l’inizio in cui si racconta che Stella ha perso il padre e che qualsiasi cosa che glielo ricordi la fa stare male. Per me è stato un po’ triste.


Dario 5^ B

Questo libro mi ha fatto provare tante emozioni tipo la tristezza, perché la protagonista, oltre ad aver perso il padre, perde tante cose nel buco nero, cose a cui tiene molto. Un'altra emozione che ho provato è la gioia perché alla fine la protagonista è riuscita ad uscire dal buco nero. Ho provato gioia anche perché ho avuto la possibilità di leggere questo bellissimo libro.















Nessun commento:

Posta un commento